Ambasciata d’Italia a Pechino
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Markor C.A.V.E.
Co-organizzazione
ICCF ACADEMY
Artisti
Olivo Barbieri
Andrea Cavazzuti
Tang Di
Periodo della mostra
2026.1.16-2026.3.15
Luogo della mostra
3rd Floor, Markor C.A.V.E. Beijing
Orari di apertura
10:00-19:00
Colore e bianco e nero, realismo e concettualità: i linguaggi di Olivo Barbieri e Andrea Cavazzuti sono distinti e complementari. Attraverso parallelismi inattesi e dialoghi serrati, costruiti su più livelli, le 55 coppie di immagini cinesi e italiane compongono un quadro di multiple prospettive.
In questo gioco di rimandi, Anacronismi a specchio non offre risposte univoche, ma apre uno spazio di confronto in cui passato e presente, Italia e Cina, si osservano reciprocamente. È nello scarto temporale, nella distanza e nel riflesso che le immagini trovano la loro forza, restituendo allo sguardo del visitatore la possibilità di riconoscere, nell’altro, qualcosa di sé.
Andrea Cavazzuti
Andrea Cavazzuti (1959), nato a Carpi (MO), inizia a fotografare dalle scuole medie. Negli anni ’80 si laurea in Lingua e Letteratura Cinese e inizia la sua vita in Cina che continua tutt’oggi. Nel 1984 ha la fortuna di essere uno dei fotografi, il più giovane, del leggendario progetto Viaggio in Italia di Luigi Ghirri. Negli stessi anni completa il suo primo lavoro fotografico B&N in Cina, che verrà pubblicato però solo nel 2021 col titolo Riposo! – Cina 1981-84. Di seguito continua a fotografare a colori, fino al 1994, anno in cui comincia a lavorare in video. Da allora ha realizzato molti documentari tra cui 5+5, Kounellis a Pechino e Fictional Kids, speciali per la televisione tra cui RAI, RTS e Arte’, installazioni video per mostre e per il teatro tra cui Richard III, New Tales Retold e Il lago dei cigni, e lavorato a film come Perpetual Motion, Follow, follow e altri. Le immagini di Cavazzuti sono dirette ed empatiche, come suggerito dal titolo della sua retrospettiva del 2023 presso l’One Art Museum di Pechino: Pingshi – Eye level. Nel 2025 pubblica una raccolta di scritti brevi in cinese in un libro dal titolo Qihuhu de xiaocidian (Dizionarietto Scoppiettante).
Direttrice della Courtyard Gallery di Pechino per un breve periodo, nel 1997 comincia il servizio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.