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Conferenza: Canaletto e Palladio. Una Venezia Immaginata

Alla mostra Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico presso il Museo Nazionale della Cina, oltre alle opere legate alla straordinaria figura dell’architetto rinascimentale Andrea Palladio, è esposto un quadro molto particolare, proveniente dalla città di Parma. Rappresenta una città lagunare con tanto di gondole, che assomiglia a Venezia ma che non è Venezia: un insieme di edifici inesistenti e altri reali, ma provenienti da luoghi diversi.

L’autore è un pittore veneziano, Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto (1697-1768), uno degli artisti più rappresentativi della Repubblica di Venezia nell’ultimo secolo della sua indipendenza politica, quando era meta dei viaggiatori provenienti da tutta Europa.

Il dipinto si intitola Capriccio Palladiano ed è esposto in Cina per la prima volta. Merita di essere ammirato dal vivo all’interno della grande mostra dedicata ad Andrea Palladio, ospitata presso il Museo Nazionale della Cina fino al 16 maggio

L’Istituto italiano di Cultura di Pechino ha organizzato una speciale conferenza per giovedì 30 aprile alle ore 19.00, presso il proprio Auditorium, per approfondire la storia di questo dipinto e del suo artista, nonché il legame del quadro con le architetture palladiane. Si tratta di un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere della Venezia del Settecento e scoprire uno dei suoi protagonisti.

La conferenza è a cura di Giorgia Cestaro, storica dell’architettura e coordinatrice della mostra, e Daniele Galleni, storico dell’arte e addetto culturale presso l’Istituto italiano di Cultura di Pechino.

L’evento si terrà in italiano con traduzione consecutiva in cinese.

Giorgia Cestaro ha conseguito un dottorato di ricerca in Architettura. Storia e Progetto presso il Politecnico di Torino e la Tsinghua University di Pechino, distinguendosi come prima candidata del programma congiunto tra i due atenei.Dal 2015 vive a Pechino, dove ha sviluppato un percorso che intreccia ricerca accademica e diplomazia culturale. Laureata in Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino, contribuendo ai programmi culturali dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina.Oggi è ricercatrice presso Il Politecnico di Torino e Tsinghua University e consulente per l’Ambasciata per cui ha  ha co-curato la mostra Viaggio di conoscenza. Il Milione di Marco Polo e la sua eredità fra Oriente e Occidente (Beijing, Chengdu, Hangzhou, 2024–2025), coordinato la mostra Geometry, Harmony and Life: The Architecture of Andrea Palladio (National Museum of China, Beijing, 2026) e curera’  Chinese Voices on Palladio che sara’ inaugurata al Tsinghua Art Museum durante l’estate 2026.

Daniele Galleni ha compiuto i suoi studi presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, occupandosi in particolar modo di arti decorative tra Otto e Novecento e dei rapporti tra arti visive e scena musicale. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola Normale in cotutela con Aix/Marseille Université, dedicandosi alla ricostruzione della storia e del successo internazionale dell’atelier di arredo e decorazione d’interni della famiglia Coppedè. Ha all’attivo la partecipazione a diversi convegni sia in Italia che all’estero (Svizzera, Francia, Stati Uniti), la pubblicazione di articoli in cataloghi di mostre e riviste specializzate, tra cui «Studi Verdiani», «Ricche Minere», «Studi Pucciniani», «Ricerche di storia dell’arte», «MDCCC 1800» nonché una collaborazione con la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura di Torino per cui ha curato una linea di ricerca dedicata agli arredi neobarocchi dei transatlantici italiani. Attualmente è funzionario dell’area della promozione culturale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con assegnazione all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.