Le opere d’arte non nascono nei musei. Una volta uscite dallo studio dell’artista, intraprendono spesso percorsi lunghi e complessi, talvolta persino avventurosi: cambiano luogo e proprietari, subiscono furti, restauri e trasformazioni. La loro storia riflette sempre quella della società che le accoglie, influenzando il modo in cui vengono interpretate e raccontate nel corso dei secoli, nonché il modo in cui noi stessi le percepiamo oggi.
Dopo l’avvio del progetto presso la Tsinghua University con un intervento dedicato alla Tazza Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il 25 giugno alle ore 19.00 si terrà presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura un incontro dedicato a un altro straordinario capolavoro dell’antichità conservato in uno dei più prestigiosi musei italiani: la Venere de’ Medici.
Mentre alcuni dei capolavori della Galleria degli Uffizi sono esposti a Pechino presso il NAMOC, la professoressa Antonella Gioli dell’Università di Pisa ci accompagnerà alla scoperta dell’avventurosa storia di questa celebre statua. Dall’età romana fino ai giorni nostri, la Venere ha conosciuto numerosi spostamenti e passaggi di proprietà, arrivando persino a essere sottratta alla sua sede e trasferita a Parigi. Eppure, nonostante queste vicende, è rimasta uno dei tesori più preziosi delle collezioni degli Uffizi, dove occupa un posto d’onore nella celebre Tribuna, il prezioso scrigno che custodiva i capolavori della galleria.
Vi aspettiamo per questo viaggio attraverso i secoli alla scoperta della storia di un’opera che, ben oltre la sua straordinaria bellezza, racconta le vicende del collezionismo, del gusto e della circolazione dell’arte in Europa.
Antonella Gioli
Professore associato del Settore disciplinare L-ART/04 Museologia e Critica artistica e del restauro presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Responsabile scientifico di MUSEIA-Laboratorio di cultura museale del Dipartimento e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici.
Dal 2018 al 2023 è stata Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Pisa.
Studia la storia del restauro, dei musei, delle istituzioni e delle politiche culturali dal XVIII secolo a oggi, temi a cui ha dedicato molte pubblicazioni. È responsabile di numerosi progetti di ricerca e di ricerca/azione, anche in collaborazione con enti e soggetti museali e della tutela, nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale, di comunicazione, mediazione e valorizzazione del patrimonio museale e storico-artistico.