Inaugurata il 14 gennaio 2026 a Pechino la mostra multimediale “MOSAICO- Codice italico di un’arte senza tempo”: un racconto dell’Italia in un viaggio di 2000 anni che attraversa l’intero Paese attraverso l’arte del mosaico. Presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli e ospiti del settore culturale locale ed internazionale.
Su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, la mostra itinerante e multimediale, prodotta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni e la collaborazione con Magister Art, offre al pubblico cinese un viaggio unico attraverso le opere più iconiche dell’universo musivo italiano, in un percorso espositivo che unisce Roma, Pompei, Aquileia, Ravenna, Palermo, Monreale, Piazza Armerina e la città sommersa di Baia.
“Come già sottolineato, i mosaici, per loro natura, sono quasi impossibili da trasportare, e per questo abbiamo pensato a una mostra con contenuti digitali e a realtà aumentata, anche per avvicinare un pubblico giovane. Si tratta, inoltre, di un modo per promuovere all’estero i nostri territori ed in particolare il nostro patrimonio Unesco” racconta il direttore dell’Istituto italiano di Cultura Federico Roberto Antonelli “soprattutto in un paese come la Cina, che condivide con l’Italia il record del maggior numero di siti considerati patrimonio dell’umanità. Ben sette dei luoghi presentati nella mostra, infatti, sono siti Unesco”.
La mostra, che ha iniziato il suo tour mondiale nel 2023 e ha già toccato Cile, Messico, Vietnam, Thailandia, Brasile, Indonesia, Stati Uniti, Corea Sud e India, arriva finalmente nella capitale cinese per mostrare ai visitatori i tesori dell’arte musiva italiana. L’esposizione verrà inaugurata alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Massimo Ambrosetti e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli il 14 gennaio presso il China Millennium Monument Contemporary Art Museum di Pechino dove rimarrà per tre mesi, prima di continuare il proprio viaggio verso le altre tappe cinesi della provincia del Guangdong in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Canton.
Il contenuto della mostra
Il percorso espositivo è articolato in sette stazioni multimediali, in un viaggio lungo 1500 chilometri dal nord al sud dell’Italia, a partire dalla Collezione Farnesina, la raccolta d’arte italiana del XX e del XXI secolo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La prima protagonista dell’esposizione è Roma, grazie alla riproduzione digitale dei mosaici custoditi nei Musei Capitolini e delle due basiliche altomedievali dei Santi Cosma e Damiano e di Santa Prassede, per passare poi alla Casa del Fauno di Pompei. La stazione successiva è dedicata al mosaico pavimentale della Basilica di Aquileia. La terza stazione ha come protagonista Ravenna, con i mosaici del Mausoleo di Galla Placidia, della Basilica di San Vitale e di Sant’Apollinare in Classe. Al patrimonio musivo della Sicilia sono dedicate due stazioni, con il Duomo di Monreale, la Cappella Palatina, la Martorana e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. L’ultima stazione riproduce invece gli straordinari mosaici del Parco Archeologico Sommerso di Baia. I contenuti della mostra, realizzati digitalmente e attraverso la realtà aumentata utilizzando materiali d’archivio, animazione grafica, inedite riprese audiovisive, riprese con droni e subacquee e una colonna sonora appositamente composta, saranno disponibili in 3 lingue (italiano, inglese, cinese) e potranno essere fruiti sia tramite audioguida che grazie alla “Magister Art App” dedicata.