L’Istituto Italiano di Cultura a Pechino è lieto di presentare l’evento di presentazione del volume degli Atti del Seminario Internazionale “Spazio Pasolini”, una raccolta di saggi che promuove un nuovo approccio all’arte di Pier Paolo Pasolini (1922-1975) attraverso una connessione tra i suoi scritti, il suo pensiero e lo spazio friulano.
Durante l’evento saranno presentate anche le tavole originali della graphic novel “Non possiamo che andare avanti” disegnata da Silvia Rocchi e ispirata al romanzo “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini (1962)
Luca Maria Francesco Fabris (Professore – Politecnico di Milano )
Il cielo sopra Casarsa. Pasolini e lo spazio casarsese
Pasolini ha mai scritto ‘davvero’ di architettura, territorio e paesaggio? Secondo i canoni della teoria dell’architettura,
la risposta sarebbe semplice: no. Di certo, Pasolini descrive Casarsa attraverso l’acqua, il cielo e il suono delle campane,
che danno la misura invisibile della comunità. In verità, descrive un paese che sta già cambiando la sua struttura sociale e urbana
e che, seppure legato alla viticoltura, ha intrapreso la via dell’industrializzazione.
Riccardo Maria Balzarotti (Architetto – Politecnico di Milano)
Luoghi tradotti. Pasolini e il linguaggio dello spazio.
Nell’opera di Pasolini i luoghi non sono neutri, ma “segni” di un linguaggio in cui scelta estetica e costruzione di significato coincidono.
Le ambientazioni vengono decontestualizzate, trasformando spazi reali in paesaggi simbolici. Ne emerge una possibile indicazione per il progetto contemporaneo:
interpretare i luoghi come sistemi linguistici e tradurli in architettura, in cui il progetto diventa resistenza ai processi di omologazione.
Laura Iseppi De Filippis (Lettrice MAECI – Professore Associato Xi’an International Studies University)
De artificiosa natura. Il dilemma retorico nel cinema di Pier Paolo Pasolini.
Nelle opere cinematografiche di Pier Paolo Pasolini è centrale la questione mimetica. Una rilettura dei lungometraggi che dedica al mito alla luce della tensione tra retorica e antiretorica dischiude nuove prospettive interpretative, mostrando come il dispositivo filmico oscilli tra costruzione argomentativa e istanza di verità non mediata.
Silvia Rocchi (da remoto)
‘Non possiamo che andare avanti” – Presentazione graphic novel