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Spazio Pasolini “Non possiamo che andare avanti”

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Per le immagini in copertina di questo messaggio e nella locandina sopra:
Pier Paolo Pasolini, 1971, fotografia di Sandro Becchetti, 
courtesy Centro Studi Pier Paolo Pasolini – Casarsa della Delizia

L’Istituto Italiano di Cultura a Pechino è lieto di presentare l’evento di presentazione del volume degli Atti del Seminario Internazionale “Spazio Pasolini”, una raccolta di saggi che promuove un nuovo approccio all’arte di Pier Paolo Pasolini (1922-1975) attraverso una connessione tra i suoi scritti, il suo pensiero e lo spazio friulano.

Durante l’evento saranno presentate anche le tavole originali della graphic novel “Non possiamo che andare avanti” disegnata da Silvia Rocchi e ispirata al romanzo “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini (1962)

 

Luca Maria Francesco Fabris (Professore – Politecnico di Milano ) 

Il cielo sopra Casarsa. Pasolini e lo spazio casarsese

Pasolini ha mai scritto ‘davvero’ di architettura, territorio e paesaggio? Secondo i canoni della teoria dell’architettura, 

la risposta sarebbe semplice: no. Di certo, Pasolini descrive Casarsa attraverso l’acqua, il cielo e il suono delle campane, 

che danno la misura invisibile della comunità. In verità, descrive un paese che sta già cambiando la sua struttura sociale e urbana 

e che, seppure legato alla viticoltura, ha intrapreso la via dell’industrializzazione.

Riccardo Maria Balzarotti (Architetto – Politecnico di Milano) 

 

Luoghi tradotti. Pasolini e il linguaggio dello spazio.

Nell’opera di Pasolini i luoghi non sono neutri, ma “segni” di un linguaggio in cui scelta estetica e costruzione di significato coincidono. 

Le ambientazioni vengono decontestualizzate, trasformando spazi reali in paesaggi simbolici. Ne emerge una possibile indicazione per il progetto contemporaneo:

interpretare i luoghi come sistemi linguistici e tradurli in architettura, in cui il progetto diventa resistenza ai processi di omologazione.

 

Laura Iseppi De Filippis (Lettrice MAECI –  Professore Associato Xi’an International Studies University) 

De artificiosa natura. Il dilemma retorico nel cinema di Pier Paolo Pasolini.

Nelle opere cinematografiche di Pier Paolo Pasolini è centrale la questione mimetica. Una rilettura dei lungometraggi che dedica al mito alla luce della tensione tra retorica e antiretorica dischiude nuove prospettive interpretative, mostrando come il dispositivo filmico oscilli tra costruzione argomentativa e istanza di verità non mediata.

 

Silvia Rocchi (da remoto) 

‘Non possiamo che andare avanti” – Presentazione graphic novel