Carlo Montarsolo
Alta tensione tra passato e presente
Visioni mediterranee
Dal 31 luglio al 31 agosto esposte le opere di Carlo Montarsolo in Cina al Raffles City di Pechino.
Continua la riscoperta del noto artista italiano.
Inaugurazione venerdì 31 luglio 2026, ore 18
Dal 31 luglio al 31 agosto 2026 avrà luogo presso il Raffles City di Pechino, la retrospettiva Carlo Montarsolo.
Alta tensione tra passato e presente.
Visioni mediterranee
In continuità con le rassegne espositive e gli eventi culturali realizzati negli ultimi anni in memoria di Carlo Montarsolo (1922-2005) e soprattutto con la retrospettiva svoltasi per il centenario della nascita dell’artista presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Alta tensione tra passato e presente approda in Cina.
Curata dal presidente onorario dell’Associazione Montarsolo, prof. Giorgio Agnisola, la rassegna espositiva consta di 40 opere selezionate dall’archivio Carlo Montarsolo ed intende approfondire e far conoscere per la prima volta al pubblico cinese la proficua produzione dell’artista, presente nella storia dell’arte nazionale del dopoguerra. Carlo Montarsolo ha infatti rappresentato una significativa presenza nel quadro di quelle ricerche artistiche tese a conciliare una sintesi geometrica e tendenzialmente astratta – a tratti neocubista e persino informale – con espressioni tradizionali, retaggio di una cultura paesaggistica partenopea e meridionale, di cui si era alimentata la sua formazione giovanile, caratterizzata da colori morbidi e pastosi e vibranti risalti della luce. E’ soprattutto nel segno di una forte, irrisolta tensione tra passato e presente che Montarsolo dispiega negli anni Sessanta il suo registro che lo rende assolutamente riconoscibile, con esiti di suggestiva intensità espressiva.
La mostra, concepita anche per dialogare con la sensibilità del pubblico cinese e con quelle immagini e quei temi della cultura italiana che più ne hanno alimentato l’immaginario, costituisce una versione ampliata dell’ultima retrospettiva romana e offre una sintesi significativa della vasta produzione del noto artista italiano. Da un lato “geometrie e luce”, il capitolo materico più
apprezzato dagli anni Sessanta fino alle più recenti “immagini del creato”; dall’altro la tensione verso una visione a tutto tondo “mediterranea” della natura, declinata nel corso di una vita dai capitoli trasversali sul “mare”, le “lave vesuviane”, i “fogliami” e gli “inchiostri”. La memoria del fuoco vesuviano a contatto con il mare (1988) è l’opera simbolo della mostra, che è insieme forma ed evocazione, a cui è ispirata una suggestiva video-composizione che sarà presentata dall’Associazione Montarsolo in occasione dell’inaugurazione e simbolicamente dedicata dal figlio
dell’artista, Federico, a sua madre Claudia.
La rassegna in Cina è corredata da un catalogo bilingue in italiano e cinese. Curata e promossa dall’Associazione Montarsolo, la retrospettiva è realizzata grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con l’Italy China Council Foundation e l’Academy Art Center di Pechino.
Cenni biografici
Carlo Montarsolo (Marmore 1922- Roma 2005) |
E’ cresciuto a Portici (Napoli). Autodidatta, il suo registro si caratterizza sin dagli esordi per un linguaggio neoimpressionista – con cui ritraeva paesaggi dell’area vesuviana – e per una tensione tra tradizione e sperimentazione che lo portò ad abbracciare in seguito anche ricerche informali e neocubiste.
Presente sulla scena artistica dall’inizio degli anni ’40, partecipò alla Biennale di Venezia del 1959 e vinse numerosi riconoscimenti tra gli anni ’60 e ’70. Segnalato dalla più importante critica del tempo, fu presente a tutte le Quadriennali d’Arte di Roma e venne invitato, durante la Biennale Internazionale d’Arte del Mediterraneo, a rappresentare l’Italia a Sidney e New York.
I suoi dipinti sono tutt’oggi esposti in prestigiose collezioni italiane ed estere.
Non soltanto pittore, ma anche appassionato divulgatore, dal 1975 è stato invitato dagli Istituti Italiani di Cultura in America e in Europa a tenere conferenze e seminari sull’arte contemporanea che si accompagnavano a mostre selezionate dei suoi dipinti. Didatta appassionato (suo il libro vademecum Un artista racconta l’arte, 2002), ha scritto numerosi articoli e saggi sul senso dell’arte e sulle ricerche del Novecento. Numerose mostre hanno contribuito a riscoprire l’artista negli ultimi anni, come Ritorno a Napoli (Castel dell’Ovo, 2018), La luce, il suono, il colore in Armenia (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Jerevan, 2020). Alta tensione tra passato e presente è la retrospettiva più recente tenutasi nel 2022 a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, cui è stato donato l’archivio dell’artista, ora fondo storico.