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CONCERTO DEL GRAN DUO ITALIANO “UN GRAN VIOLINO A 5 CORDE PER IL SUONO DELLA MEMORIA”

poster 26 gennaio piccolo

“UN GRAN VIOLINO A 5 CORDE PER IL SUONO DELLA MEMORIA”

CONCERTO DEL GRAN DUO ITALIANO

Mauro Tortorelli, gran violino a 5 corde- Angela Meluso, pianoforte

 

In occasione del Giorno della memoria, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino presenta un concerto esclusivo e in prima assoluta del Gran Duo Italiano, composto dal violinista e violista Mauro Tortorelli e dalla pianista Angela Meluso, con una selezione di opere edite e manoscritte per violino e pianoforte/ viola e pianoforte di compositori italiani di origini ebraiche vittime o superstiti dell’Olocausto, tra i quali Guido Alberto Fano, Mario Castelnuovo-Tedesco, Vittorio Rieti, Renzo Massarani, Leone Sinigaglia

 

PROGRAMMA

 

Guido Alberto Fano: Sonata Fantasia per violino e pianoforte

Contemplativo e sognante- Andante sostenuto- Misterioso e moderatamente mosso- Allegro molto

 

Mario Castelnuovo- Tedesco: Suite 508 op.170 per viola e pianoforte

Pavane- Tambourin- Aria

 

Vittorio Rieti: Variazioni sopra un tema cinese per violino e pianoforte

 

Renzo Massarani: Preludio per violino e pianoforte

 

Leone Sinigaglia: Drei Lyrische Stücke op.12 per violino e pianoforte

                               Larghetto- – Agitato- Adagio

 

Mario Castelnuovo- Tedesco: “Figaro” dal Barbiere di Siviglia di Rossini

                                         Trascrizione da concerto per violino e pianoforte

 

Leone Sinigaglia: Romantische Stücke n. 3 per violino e pianoforte   

 

 

Si tratta di un intenso viaggio musicale tra le pagine più significative scritte da compositori italiani di origini ebraiche, più o meno noti, legati dalla profonda ferita inferta dall’Olocausto, vittime innocenti o fortunati sopravvissuti grazie all’esodo o all’allontanamento forzato dai luoghi di origine. Tra questi ritroviamo:

Guido Alberto Fano (Padova, 18 maggio 1875- Tauriano, 14 agosto 1961)  compositore, direttore d’orchestra e pianista italiano di origine ebraica, superstite dell’Olocausto, nel 1894 fu scelto da Giuseppe Martucci che lo volle come suo allievo di pianoforte e composizione a Bologna. Nel 1905 fu nominato Direttore del Regio Conservatorio di Musica di Parma a seguito di concorso per titoli, unico vincitore per giudizio unanime dei commissari Toscanini, D’Arienzo, Falchi, Gallignani, Zuelli. Divenne successivamente Direttore dei Conservatorio di Palermo, Milano e Napoli. Dal 1938 fu rimosso dall’insegnamento a causa delle leggi razziali e dal 1943 al 1945 fu costretto a fuggire e rifugiarsi a Fossombrone e Assisi. Morì il 14 agosto 1961 a Tauriano, frazione di Spilimbergoprovincia di Pordenone. Il Gran Duo Italiano dedicherà alle sue opere la prossima produzione discografica su commissione della Etichetta discografica Brilliant Classics.

Mario Castelnuovo Tedesco (Firenze, 3 aprile 1895 -16 marzo 1968, Beverly Hills, California) appartenente ad una famiglia ebrea, allievo di Pizzetti, costretto nel 1939 ad emigrare negli Stati Uniti a causa della promulgazione delle leggi razziali.
Nel 2018 , in occasione del 50esimo anniversario della morte del compositore, il Gran Duo Italiano incide l’integrale delle opere per violino e pianoforte/ viola e pianoforte per la casa discografica Brilliant Classics e nel 2019 un altro  CD per la stessa etichetta interamente dedicato alla musica da camera dal duo al quintetto con l’Ensemble Italiano.

Vittorio Rieti (Alessandria d’Egitto28 gennaio 1898 – New York19 febbraio 1994)  compositore italiano naturalizzato statunitense, nato ad Alessandria d’Egitto da genitori ebrei. Allievo di Ottorino Respighi e Alfredo Casella a Roma, per sfuggire alle persecuzioni antiebraiche del regime fascista, emigrò negli Stati Uniti nel 1940, ottenendo la cittadinanza americana nel 1944.

Renzo Massarani (Mantova26 marzo 1898 – Rio de Janeiro28 marzo 1975)  compositore  italiano naturalizzato brasiliano, di origine ebraica. Si diplomò in composizione a Roma sotto la guida di Ottorino Respighi nel 1921. La promulgazione delle leggi razziali fasciste, anche in questo caso, segnò la fine della carriera musicale in Italia. Perse il lavoro e le sue opere furono messe al bando. Come Mario Castelnuovo-Tedesco e Vittorio Rieti rifugiatisi negli Stati Uniti, Massarani si vide costretto a lasciare l’Italia. Nel 1939 giunse in Brasile, dove prese la cittadinanza nel 1945. Stabilitosi a Rio de Janeiro, inizialmente collaborò con la Radio Nacional in qualità di orchestratore e in seguito come critico musicale per il quotidiano A Manhã prima e per il Jornal do Brasil poi, mantenendo parallelamente l’attività di compositore, entrando a dar parte dell’Academia brasileira de música. Nel dopoguerra rifiutò la proposta di ritornare in Italia con la sua riassunzione alla SIAE e impedì l’esecuzione, la riedizione e l’accesso ai manoscritti delle sue composizioni pre-belliche. Tornò in Europa solo per ragioni familiari o per partecipare in qualità di critico a festival e come membro di giuria in concorsi di composizione. Morì il 28 marzo 1975 a Rio de Janeiro.

Leone Sinigaglia (Torino, 14 agosto 1868 – 16 maggio 1944)  fu vittima dell’Olocausto. Crebbe in una famiglia ebraica dell’alta borghesia torinese di fine Ottocento e dopo gli studi musicali di violinopianoforte e composizione, dal 1894 risiedette a Vienna dove conobbe e divenne amico di Johannes Brahms, dal quale prese il gusto per la musica cosiddetta assoluta, studiando con Eusebius Mandyczewski. Dal 1900 fu a Praga per studiare strumentazione con Antonín Dvořák.  Morì colpito da sincope il 16 maggio 1944 durante l’arresto da parte della polizia nazista.

 

Tutto il repertorio selezionato per l’importante occasione verrà eseguito con il “Gran violino a 5 corde” che rappresenta una vera e propria innovazione strumentale nata da un’idea di Mauro Tortorelli e realizzata su commissione dalla Liuteria Jonica di Montegiordano (Cs). Uno strumento unico al mondo, capace di possedere contestualmente i registri del violino e della viola grazie all’aggiunta di una quinta corda, corrispondente alla corda più grave della viola. Questo geniale espediente rappresenta il fulcro dell’idea utopistica di Mauro Tortorelli che si trasforma in realtà grazie alla maestria dei liutai Vincenzo e Marco Corrado, dando vita ad uno strumento meraviglioso, che va dai toni caldi e profondi della viola a quelli acuti e luminosi del violino e che consente all’esecutore di passare dal repertorio per violino a quello per viola senza cambiare strumento.

 

 

GRAN DUO ITALIANO
www.granduoitaliano.com

 

Il Gran Duo Italiano composto dal violinista MauroTortorelli e dalla pianista Angela Meluso, insignito nel 2011 del Premio Mediterraneo dalle più alte cariche dell’Unione Europea per il lavoro di ricerca musicologica, riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico-musicale italiano, in qualità di ambasciatore della musica italiana nel mondo ha tenuto in dieci anni di attività concerti in più di 25 Paesi (Italia, Germania, Croazia, Paesi Bassi, Malta, Giappone, Cina, Messico, Stati Uniti, Panama, Ungheria, Romania, Svezia, Norvegia, Russia, Ucraina, Corea del Sud, Giordania, Emirati Arabi, Spagna, Austria, etc.) esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto tra cui Carnegie Hall di New York, Munetsugu Hall di Nagoya, Filarmonica di Kiev, Laeiszhalle di Amburgo, Gasteig di Monaco di Baviera.

Da oltre 10 anni, il Gran Duo Italiano si occupa di riscoprire tesori musicali italiani e non, ingiustamente dimenticati, portando alla luce veri e propri tasselli mancanti della storia della musica.

Vanta incisioni discografiche in prima mondiale di numerosi compositori italiani ottenendo grande successo di pubblico e di critica in trasmissioni radiofoniche e su riviste specializzate.

Si dedica inoltre alla musica francese con l’incisione discografica di opere per violino e pianoforte. Il Gran Duo Italiano ha tenuto, inoltre, master class e seminari presso importatnti conservatori.

Mauro Tortorelli ed Angela Meluso sono entrambi docenti presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, rispettivamente per gli insegnamenti di violino e musica da camera.

 

 

Giorno della memoria: è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria, scegliendo come data il giorno in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell’Olocausto.