L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino è lieto di annunciare il ciclo di conferenze “La vita delle opere”, progetto di collaborazione con Tsinghua University-Academy of Arts&Design, Tsinghua Arts and Design Institute a Milano e China-Italy Design Innovation Hub.
Il ciclo di conferenze intende prendere in analisi alcune opere d’arte di artisti italiani o comunque legate alla storia italiana, in uno spazio di tempo che va dall’antichità fino al Novecento. Saranno quindi raccontate le storie di queste opere e come si intersecano con molti altri argomenti: la storia dell’arte, le vicende del collezionismo e del mercato, la nascita dei musei, l’evoluzione della pratica del restauro, le emergenze provocate dalle guerre. In questo modo si delinea meglio il modo in cui noi guardiamo alle opere d’arte, approfondendo inoltre la storia dell’Italia e delle sue istituzioni attraverso il filo conduttore dei diversi manufatti, fino ad arrivare al contemporaneo e al contesto di un mondo sempre più interconnesso e digitale.
L’intervento ripercorre la storia della Tazza Farnese attraverso 2000 anni di storia e 3 continenti (Africa, Asia, Europa), seguendo le tappe importanti della sua “vita”.
La Tazza è un piatto da banchetti (probabilmente non reali ma rituali) inagata sardonica dal diametro di 20 cm circa, risalente all’epoca ellenistica e dalla complessa figurazione allegorica intagliata su entrambe le facce. È stata realizzata ad Alessandria d’Egitto e attualmente è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Si tratta di uno dei più controversi capolavori dell’arte antica, sulle cui datazione (generalmente data al II o I secolo a.C.), committenza (un rappresentante della dinastia dei Tolomei d’Egitto) e interpretazione (una scena allegorica che celebra il Nilo e le divinità d’Egitto, ma con stile ellenistico) c’è ancora dibattito tra gli studiosi.
L’intervento si focalizzerà su circolazione e collezionismo della Tazza Farnese, passata tra le mani di importanti personaggi del potere e della cultura, dall’antichità a oggi.
Antonella Gioli
Professore associato Settore disciplinare L-ART/04 Museologia e Critica artistica e del restauro presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Responsabile scientifico di MUSEIA-Laboratorio di cultura museale del Dipartimento e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici.
Dal 2018 al 2023 è stata Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Pisa.
Studia la storia del restauro, dei musei, delle istituzioni e politiche culturali dal XVIII secolo a oggi, temi a cui ha dedicato numerose pubblicazioni. È responsabile di numerosi progetti di ricerca e di ricerca/azione, anche in collaborazione con enti e soggetti museali e della tutela, nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale, della comunicazione, mediazione e valorizzazione del patrimonio museale e storico-artistico.