Il 19 febbraio 2016, il mondo culturale internazionale perdeva un genio: Umberto Eco. Poco dopo la sua morte, si scoprì una clausola testamentaria: per dieci anni nessun convegno, nessuna giornata di studi, nessuna celebrazione ufficiale dedicata alla sua figura o alla sua opera.
Ora il decennio è passato e finalmente possiamo rompere il silenzio.
Su iniziativa della prof.ssa Letizia Rustichelli, docente MAECI di lingua e cultura italiana presso Sichuan International Studies University, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale di Chongqing propongono un ciclo di due conferenze dedicate alla riflessione sui linguaggi, sulla creatività e sulla progettazione culturale nella tradizione semiotica italiana, in dialogo con il contesto cinese contemporaneo.
L’iniziativa si configura come anticipazione tematica della prossima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, promossa dai Ministeri italiani competenti (MIM–MIUR e MAECI), che si terrà a ottobre con il titolo: Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano.
L’opera e il pensiero di Eco rappresentano infatti un esempio emblematico di “lingua geniale”: una lingua capace di progettare mondi narrativi complessi, di attraversare media differenti e di generare innovazione teorica e culturale. La sua riflessione sui codici, sull’interpretazione e sulla cooperazione tra autore e lettore offre strumenti fondamentali per comprendere la creatività linguistica come forma di progettazione.
Particolare attenzione sarà dedicata al passaggio dal romanzo al fumetto attraverso l’adattamento grafico de Il nome della rosa, realizzato da Milo Manara, e alla sua traduzione e ricezione in Cina. Questo caso di studio consente di approfondire il rapporto tra parola e immagine, tra sistema verbale e sistema iconico, nonché le dinamiche della traduzione interculturale. Lo scopo di questo intervento è dunque quello di mostrare l’importanza del concetto di traduzione, e di come esso possa essere messo a confronto con un altro concetto fondamentale del percorso teorico-intellettuale di Umberto Eco, quello di interpretazione.