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Turandot 100 Anni

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Il 25 aprile 1926 andava in scena al Teatro alla Scala la prima assoluta di Turandot di Giacomo Puccini, a due anni dalla scomparsa del grande compositore. Si trattò di un evento di straordinaria importanza per la cultura musicale europea e internazionale. 
La prima fu diretta dal celebre Arturo Toscanini. L’opera, rimasta incompiuta, venne completata per il finale da Franco Alfano. In quella storica occasione, Toscanini scelse però di interrompere l’esecuzione nel punto esatto in cui si concludeva la musica di Puccini, rivolgendosi al pubblico con le parole: «Qui finisce l’opera, perché qui è morto il Maestro». 
Da allora, Turandot è diventata rapidamente una delle opere più amate e rappresentate al mondo, anche grazie a celebri pagine come la romanza di Calaf Nessun dorma, spesso eseguita in recital e concerti.
Indimenticabile la produzione del 1998 firmata da Zhang Yimou, che portò l’opera a Pechino, nella suggestiva cornice della Città Proibita. Ambientata proprio a Pechino, in una Cina antica e fiabesca, Turandot è una favola dai toni drammatici ma con lieto fine, e racchiude alcune delle musiche più affascinanti e moderne di Puccini. Proprio per il suo legame con la capitale cinese, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino dedica una serata speciale all’ultimo capolavoro del compositore, in occasione dell’anniversario della prima rappresentazione.
Il 25 aprile 2026 alle ore 20.00, il Maestro Giuseppe Cuccia introdurrà brevemente l’opera. Seguirà l’esecuzione di alcuni dei brani più celebri, interpretati dai cantanti Chen Yibao (soprano) e Kou Jing (tenore), accompagnati al pianoforte da Yu Hai Yang, tra cui l’iconica Nessun dorma. 
La serata si concluderà con la proiezione dell’aria “Tu che di gel sei cinta”, nell’interpretazione del soprano Patrizia Pace, storica interprete del ruolo di Liù.