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Un viaggio virtuale lungo la nuova Via della seta in 3 capitoli​

poster instabili 1

16 marzo ore 19:00

Primo e secondo capitolo: Wuhan e Xi’an

 

23 marzo ore 19:00

Terzo capitolo: Beijing

Talk with the Artist

 

Per vedere il trailer clicca qui

Il nostro fedele pubblico potrà seguire questo spettacolo dal proprio smartphone, tablet o computer attraverso i seguenti canali il 16 marzo alle ore 19.00 (primo e secondo capitolo) e il 23 marzo alle ore 19.00 (terzo episodio e Talk with the Artist).

 

seguire il concerto via Mini program

mini pro 0316 instabilivaganti

 

seguire il concerto via Zaiyi app

app zaiyi 0316 instabili

 

oppure clicca i seguenti link:

 

Primo capitolo

 

Secondo capitolo

 

Terzo capitolo

 

Quarto capitolo

 

Per una migliore fruizione audio in stereofonia, si suggerisce l’ascolto in cuffia

 

Il tema di questa trilogia di mediometraggi, frutto della collaborazione a distanza tra Instabili Vaganti e tre differenti giovani artiste cinesi è il viaggio: ricordi, impressioni, suggestioni legate a questo difficile periodo storico che stiamo attraversando a livello globale, espressi attraverso azioni fisiche, coreografie ed una drammaturgia originale bilingue (Italiano e Cinese).

 

“Siamo partiti da Xi’an, punto di arrivo della Via della Seta, dove abbiamo interagito con la video artista e performer Yike, abbiamo attraversato Wuhan, danzando sui suoi grattacieli con le performer Jialan Cai e Yuwei Jiange perdendosi nei suoi vicoli, per giungere infine a Pechino, città che conservauna memoria comune degli artisti del progetto e dove ricordi lontani riaffiorano sotto forma di immagini dai contorni sfocati. Come un Marco Polo contemporaneo, abbiamo intrapreso un cammino simbolico, accompagnati dalle note dai compositori Riccardo Nanni e Andrea Cuppini, attraversando paesaggi naturali e indossando delle grandi ali di metallo, un pesante fardello che ci tiene ancorati ad un luogo e non ci permette dispiccare il volo, se non con la fantasia e la memoria.”

La trilogia di video performance si chiude con un talk con gli artisti moderato da Anna Maria Monteverdi, Professoressa dell’Università di Milano e esperta di digital performance.

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Instabili Vaganti è un duo artistico multidisciplinare fondato nel 2004 dalla regista, artista e performer Anna Dora Dorno e dal drammaturgo e performer Nicola Pianzola, che si caratterizza per la ricerca e la sperimentazione nel teatro fisico e nelle arti performative contemporanee. Ha presentato le sue produzioni e progetti in oltre venti paesi tra Americhe, Asia, Medio Oriente ed Europa, tra ducendo le proprie opere in tre lingue. Ha collezionando numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo 2014 per lo spettacolo MADE IN ILVA, e importanti riconoscimenti quali il patrocinio dell’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018 per il progetto Stracci della memoria e di Amnesty International per l’impegno civile dimostrato con lo spettacolo Desaparecidos#43.

 

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Instabili Vaganti ha rappresentato il teatro italiano in iniziative d’importanza mondiale tra cui le Olimpiadi del teatro in India e l’anno dell’Italia in America Latina, realizzando inoltre co produzioni internazionali con diversi paesi tra cui The Global City (progetto vincitore del bando SIAE “Per chi crea” 2019) con il Teatro Nazionale di Genova e il Festival FIDAE in Uruguay.

Nel 2020, per fronteggiare la crisi che ha colpito il mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo dal vivo, a causa delle restrizioni delle misure anti Covid, Instabili Vaganti da il via al progetto internazionale Beyond Borders, che prevede un innovativo processo di lavoro e collaborazione in video a distanza con artisti di diversi paesi del mondo per la creazione di web video performance.

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Anna Dora Dorno

 

Nata a Taranto nel 1976, si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Antoniano, e si specializza nel teatro di ricerca nell’ambito del corso di alta formazione ERT diretto da Silvio Castiglioni a Santarcangelo. Nel 2004 fonda la compagnia Instabili Vaganti di cui è attualmente direttrice artistica, regista e attrice. Con le sue regie ha vinto numerosi premi tra cui: il Premio speciale della giuria al VI° International Festival Zdarzenia in Polonia per la regia dello spettacolo Avan-Lulu, la nomination ai Total theatre awards al Fringe Festival di Edimburgo, con MADE INILVA. Ha ideato i progetti di ricerca e di alta formazione Rags of Memory e Megalopolis dirigendo sessioni internazionali di lavoro in Europa, America Latina, Medio oriente e Asia. Ha insegnato in numerose accademie e Università tra cui: UNAM in Messico, Kyungsun University in Corea del sud, Università del Kent in UK, Grotowski Institute in Polonia, Shanghai Theatre Academy in Cina, National School of Drama in India.

Recentemente ha vinto il Premio SIAE Per Chi Crea con l’opera The Global City, co prodotta dal Teatro Nazionale di Genova e dal Festival FIDAE in Uruguay. Nel 2018 ha scritto e pubblicato con Cue Press il libro Stracci della memoria.

 

Nicola Pianzola

 

Nasce a Novara nel 1977 e si diploma alla scuola di Nouveau Cirque di Bologna. Perfeziona la sua formazione nel teatro fisico in Polonia con Zygmunt Molik, Teatr Piesn Kozla, Teatr Zar, in Danimarca con Odin Teatret, in Brasile con Augusto Omolù, in Italia con Lab Perme Kataklò Athletic Dance Theatre. Dal 2004 è attore e drammaturgo in tutte le produzioni di Instabili Vaganti. Ha vinto numerosi premi tra cui “Le Arti per la Vita” nel 2003, ed ha ricevuto nel 2014 la nomination ai Total theatre awards al fringe festival di Edimburgo per l’interpretazione di MADE IN ILVA. Ha diretto numerosi percorsi di alta formazione tra cui l’Atelier To the light al Grotowski Institute di Wroclaw in Polonia. Ha collaborato con: Bauhaus Foundation in Germania, Hooyong Performing Arts Centrein Corea, Centro Nacional des Artes in Messico.

 

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Cai Jialan (Haylin)

Haylinè una produttrice teatrale. Si è laureata in regia alla London East15 Acting School nel 2017 e lavora spesso in Cina e nel Regno Unito. Ha creato ed eseguito l’assolo “Elsewhere”. Ha diretto “The Ridiculous Darkness “al Gate Theatre nel 2019. Ha scritto e diretto lo spettacolo immersivo online “Imaginarium” con la compagnia teatrale internazionale Out of the Blue (2020) di cui è direttrice artistica. Ama lavorare con persone di diversa estrazione e si sforza di creare un tipo di arte che risuoni oltre i confini.

 

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Jiang Yuwei 

È regista, attrice, sceneggiatrice originaria di Wuhan, attualmente di base a Londra, Wuhan e Pechino.

Diplomatasi al Middlebury College, sta seguendo un master in regia al Met Film. Ha recitato in due produzioni cinematografiche in Cina.

Ha prodotto, scritto e diretto un’opera teatrale multimediale immersiva dal titolo “Winter’s Cocoon” al Middlebury e vari cortometraggi al FAMU di Praga e a Pechino, Londra e New York. Ha lavorato al presente Progetto come regista, attrice e co-direttore.

 

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Yi Ke

Artista interdisciplinare e art healer, fondatrice di Media-Symbiosis-Interactive Art and Healing ©

Laureato in giurisprudenza presso la Northwest University of Political Science and Law, ha studiato recitazione in Francia. Ha lavorato come regista, attrice e sceneggiatrice sia nel cinema che in teatro e ha creato la serie di cortometraggi indipendenti “Image and Psychology”. Nel 2015, Yi Ke ha imparato dalla propria esperienza di auto-guarigione dalla depressione ed è entrata nel campo dell’arte contemporanea e della guarigione attraverso l’arte con il progetto sperimentale transfrontaliero “The Stray Rabbit ©”, sviluppando un sistema completo di pratica e teoria ” che creazione artistica, educazione e guarigione.

Yi Ke vive principalmente in Cina e in Germania, e si impegna per l’integrazione el’innovazione transfrontaliera nei tre campi dell’arte contemporanea, della guarigione artistica e delle arti dello spettacolo.

 

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La distanza che unisce: il progetto Italia – Cina “The new silk road” della Compagnia Instabili vaganti

 

Il forzato ritorno a casa nell’Appenino emiliano ha solo dato loro delle nuove coordinate geografiche da cui connettersi; dopo il volume editoriale su Global City e lo spettacolo andato in scena tra un lock down e l’altro a Bologna, dal titolo significativo Beyond Borders (che prevedeva la collaborazione con artisti da ogni parte del mondo anche tramite video web), gli Instabili si sono rimessi al lavoro per dare ai progetti, già definiti da tempo e previsti in presenza, un’ uguale forza attraverso i dispositivi digitali e della rete.

 

Operazione non facile, a cui molti artisti di teatro si sono sottratti: Nicola e Anna Dora invece, sono riusciti a rendere questa obbligatoria direzione tecnologica del teatro, un’occasione di vera sperimentazione. Ed ecco quindi che il duo artistico degli Instabili si immagina una “web serie performativa”: 8 e ½ Theatre Clipsè prodotta dall’Ambasciata d’Italia a Teheran.

 

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Noi abbiamo visto in anteprima la web serie cinese e siamo rimasti incantati. Il progetto in collaborazione con la Cina e in particolare con l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino è diviso in tre capitoli, in tre “sentieri”. Le strade della compagnie si dovevano intrecciare con quelle di giovani artisti per formativi e visivi cinesi da Pechino e Wuhan. Ma si sono interrotte. Questo incontro è avvenuto attraverso il video, e il montaggio ha permesso sguardi, abbracci e incontri che la distanza e la catastrofe che ci circonda non ha permesso.

the new silk road

Il video restituisce un po’ di quel percorso d’arte comune che ha dovuto deviare improvvisamente e ha permesso però, alla Compagnia di essere un po’ là, in Cina anche stando qua, a Bologna. Ciascuno dei tre capitoli racconta in modo diverso il luogo dei sogni e le strade da percorrere per arrivarci. Sogni lontani come il cielo, contrappuntati da paesaggi nudi, da passi su un terreno umido per la bruma. Un cammino ruvido tra i suoni assordanti della mente, con prospettive che accoppiano il vicino e il lontano: i performer sono sia Nicola Pianzola che le giovani artiste cinesi così distanti, e quel dialogo avviene dentro la natura. Le ali del performer sembrano quelli di un Icaro che non si arrende, che arriverà dove vuole arrivare, consapevole che questa volta, il sole non scioglierà le ali, perché sarà suo complice. L’infinito è la sua rampa di lancio. Di capitolo in capitolo entriamo nel cuore della città di Wuhan e nel poetico “performare la distanza” di giovani artiste cinesi Yike, Yuwei Iiang, Jialan Cai che lanciano con un palloncino rosso nel cielo, un messaggio di libertà e voglia di cambiamento: “Può, il batter d’ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?”.

 

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